F.a.q.
In cosa consiste l'agevolazione "prima casa"?
La prima casa è un'agevolazione che consente di pagare l'imposta di registro in misura ridotta, ossia piuttosto che 9% nella misura del 2% e le imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di euro 50 cadauna. Detta agevolazione trova applicazione anche negli acquisti di immobili soggetti ad IVA, per cui ricorrendo i medesimi requisiti richiesti dall'imposta di registro si applica l'IVA del 4% piuttosto che del 10%. Oggi è possibile procedere all'acquisto della prima casa pur essendo già titolari di un altro immobile acquistato con le suddette agevolazioni, purché nell'atto di acquisto l'acquirente s'impegni a trasferirlo entro un anno dal nuovo acquisto agevolato.

Quali requisiti devono ricorrere per poter ottenere detta agevolazione?
Per poter ottenere le agevolazioni della prima casa i requisiti richiesti sono i seguenti:
a) Che l'immobile abitativo appartenga alla categoria catastale A, purché non alle categorie A/1 A/8 e A/9;

b) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all'estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l'attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano emigrato all'estero, che l'immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto;

b) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare;

c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni della prima casa, oppure s'impegni a venderla entro un anno dall'acquisto della nuova casa di abitazione agevolata.

Se non vendo la precedente prima casa nel termine di un anno dal nuovo acquisto, cosa succede?
Qualora non si provveda a vendere entro l'anno dal nuovo acquisto la precedente casa acquistata con le agevolazioni prima casa, si perderanno le agevolazioni richieste nel secondo atto di acquisto oltre sanzioni ed interessi.

Se vendo l'immobile acquistato con le agevolazioni della prima casa prima dei cinque anni, cosa succede?
Se si procede alla vendita dell'immobile acquistato con le agevolazioni della prima casa prima che siano decorsi 5 anni dall'acquisto si possono realizzare due ipotesi:
1) Se riacquisto un nuovo immobile entro un anno dalla vendita non perdo le agevolazioni, ma anzi ho un "credito d'imposta", ossia mi verranno scontate dall'imposta di registro/IVA da versare le medesime imposte già versate per l'atto precedente. Se si tratta di atto soggetto ad imposta d registro, potrò scontare l'imposta già versata per il precedente acquisto al momento della stipula dell'atto notarile. Se invece il nuovo acquisto è soggetto ad IVA, potrò scontare le imposte già versate in dichiarazione dei redditi.
2) Se invece non riacquisto alcun immobile entro un anno dalla vendita dovrà essere corrisposta all'agenzia delle Entrate la differenza delle imposte che si sarebbero dovute versare qualora l'acquisto non fosse stato agevolato, il tutto maggiorato delle sanzioni e degli interessi.

Se decido di fare una surroga di un mutuo a carico di chi sono i costi dell'atto notarile?
Se si decide di procedere alla surroga del mutuo i costi sono a carico della Banca surrogante, cioè della Banca che eroga il nuovo mutuo.

Cos'è l'attestato di prestazione energetica?
È il documento redatto nel rispetto delle norme contenute nella normativa nazionale e/o in quella regionale qualora la Regione abbia legiferato in materia, attestante la prestazione energetica dell'immobile.

Va sempre predisposto ed allegato all'atto?
Oggi l'attestato di prestazione energetica va sempre allegato all'atto di trasferimento.

E' necessario predisporre l'attestato di certificazione energetica anche nelle locazioni?
Sì, la legge impone che l'attestato di prestazione energetica debba essere consegnata in copia dichiarata conforme dal proprietario al conduttore.

E' necessario predisporre una relazione tecnica sulla conformità edilizia e catastale del fabbricato?
La relazione del tecnico abilitato circa la conformità edilizio/urbanistica e conformità catastale del fabbricato è richiesta da molti notai, pur non essendo obbligatoria per legge, per garantire le parti circa le caratteristiche dell'immobile evitando contestazioni e liti successive.