Trascrizione nei registri immobiliari degli accordi stipulati in sede di negoziazione assistita nell'ambito dei procedimenti di separazioni e divorzio
L'art. 5, comma 3, del Dl 132/2014 (conv. in L. 162/2014) costituisce il fondamento normativo del ruolo del notaio nell'ambito della negoziazione assistita.
Per quanto attiene la circolazione degli immobili, il legislatore ha mantenuto la centralità della figura del notaio anche nella negoziazione assistita dagli avvocati in materia di separazioni e divorzi, prevedendo espressamente che l’accordo raggiunto tra le parti, affinché possa essere trascritto, debba essere autenticato da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
Detta disposizione non viene ripetuta nel successivo art. 6, ma si applica quale norma di carattere generale non derogata dal medesimo art. 6 che disciplina la negoziazione assistita della separazione e del divorzio quale norma speciale.
Lo studio n. 571-2016/C del Consiglio Nazionale del Notariato, ha chiarito che la forma “notarile” non è richiesta né ai fini di validità dell'accordo (ad substantiam) né ai fini di prova (ad probationem), ma onde consentire la pubblicità nei registri dell'accordo negoziato e, quindi per l'opponibilità dell'atto ai terzi.
La normativa in esame, per espressa previsione del legislatore, si applica anche alle unioni civili, in forza del comma 25 della L. 20 maggio 2016 n. 76.